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| Un booklet poggiato sulla scrivania. Il cronista, di fretta, lo ha dimenticato aperto. Sta con l’estremista edile dell’1.9.9.6, insieme posano l’orecchio sul bicchiere progettando l’educazione all’inverso di una creatura che appartenga loro. Che sia un figlio, una casa, un web log, un airbag che sopravvive ai satelliti. O solo un grande sasso. |
il blog di Matteo e Dario
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Conoscessi di persona Adam Brody gli lascerei il seguente messaggio in segreteria: “Ciao Adam, che ne dici del nuovo dei Death Cab? No perchè io mio ricordo bene che Seth Cohen -che sei sempre tu- aveva il poster di “Transatlanticism” sopra il letto! E che spasso quando nell'episodio 2X20 sono venuti a suonare in città, tu avevi il biglietto e te li sei persi? Eri tanto triste. Allora, ti piace? Mandami un messaggio, o lasciami un commento sul blog, lo sai che ci tengo! Del resto nei nove episodi di Una Mamma Per Amica facevi il chitarrista della band di Lane, non posso prescindere dai tuoi gusti musicali, e sono certo che ascoltando la traccia numero uno del disco hai subito pensato a... ”. Beeeep, nastro esaurito.
Traccia numero uno. Titolo: Bixby Canyon Bridge.
Questo è il ponte che porta a Big Sur, California (californiaa here we coomme, ooo sii). Dici Big Sur e non puoi non pensare all'omonimo libro di Jack Kerouac, al suo rifugiarsi -proprio lì- in una capanna sul fiume per fuggire dall'alcol, da tutto -inutilmente-.
Ascolti la canzone e non puoi non pensare che Ben Gibbard stia parlando proprio di Kerouac, di quella capanna (“I arrived at the place where your soul had died”), delle risposte che vorrebbe avere chi da sempre è “on the road”. Anzi, lo dice proprio esplicitamente: “waiting for you to speak to me”. Ma c'è solo “il silenzio, ed è stato così chiaro che è da un pezzo che te ne sei andato, e maledico il mio soprendermi del fatto che non è come m'ero immaginato. Quindi ha iniziato a fare buio, e me ne sono tornato dove avevo parcheggiato l'auto. Per nulla vicino ad una qualsiasi forma di verità”.
Ben Gibbard e Colin Meloy dovrebbero fondere i rispettivi gruppi e creare i Death Cab for Decemberists. Conquisterebbero il mondo.
Marta Sui Tubi: spettacolari come sempre. soprattutto per aver tirato fuori dal cilindro la solita cosa che non ti aspetti. ovvero "from the morning" di Nick Drake tradotta e cantata in siciliano. Ne carichiamo il video perchè, per lo meno io, la ritengo una piccola perla.
Morgan: confesso che mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso, non so perchè, tipo piano e voce e vecchi cantautori, invece arriva con il fido Megahertz (che come dice Matteo, per come è vestito sembra "un belle & sebastian in libera uscita"). Ma lo si ringrazia ugualmente per avermi fatto ricordare che brani come "Decadenza" e "La Crisi" li so ancora a memoria.
Marlene Kuntz: delusione completa, per vari motivi. uno: "Nuotando Nell'aria" è passata a metà concerto, non più come gran finale. due: i pezzi nuovi, a parte "Uno", non sanno di niente. tre: il pubblico di cazzoni impasticcati e ubriaconi che urla solo "Ape Regina". salvo solo poche cose. ad esempio la cover dei Diaframma ad inizio scaletta e un paio di vecchie canzoni.
E allora di questo inguaribile sedicente "vecchio sporcaccione" che è Bukowski vi copio&incollo (da qui) i seguenti versi:
<< ...sono arrivate altre macchine e me l'hanno/ nascosta./ poi l'ho rivista./ il vento le rialzava la gonna/ su lungo le cosce/ e io ho incominciato a stropicciarmelo./ sono venuto appena prima del suo autobus./ ho annusato il mio sperma/ lo sentivo bagnato contro le mutande/ e i calzoni./ era un orrendo autobus bianco/ e se la portò via./ uscii dal parcheggio/ pensando: sono un guardone assatanato/ ma quantomeno non mi/ sono fatto vedere./ io sono un guardone assatanato/ ma loro perché lo fanno?/ perché hanno quell'aspetto?/ perché lasciano che il vento faccia/ quelle cose?/ tornato a casa/ mi sono svestito e ho fatto il bagno/ uscito/ mi sono asciugato/ ho acceso il/ telegiornale,/ ho spento/ e/ho scritto questa poesia. >>
Canta Diego: "e forse sono il tuo cane migliore".
Diego Mancino - 07 - L'Amore E' Freddo (scaricabile qui)
gay medio: dààài, l'album nuovo di Madonna è pazzèèèsco! che diva!
noi, con tutta la nostra indie-fferenza (qualsiasi cosa voglia dire), prendiamo mediamente le giuste distanze.
CAMERA: 2525 anime votanti
30,45 % Popolo Della Libertà
29,42 % Lega Nord
24,36 % Partito Democratico
SENATO: 2387 anime votanti
30, 75 % Popolo Della Libertà
29, 29 % Lega Nord
23, 56 % Partito Democratico
Il paese dove -ora- risiede Matteo, separato da Pontida da cinque minuti di provinciale, ha riservato una sorpresa:
CAMERA: 7163 anime votanti
26,96 % Partito Democratico
26,72 % Popolo Della Libertà
26,55 % Lega Nord
SENATO: 6631 anime votanti
28,13 % Popolo Della Libertà
27,17 % Partito Democratico
25, 87 % Lega Nord
Resta la magra, magrissima, magrerrima consolazione di poter dire: va beh, siamo bergamaschi, ma dove viviamo noi la Lega non ha vinto. O comunque non ha raggiunto le percentuali di questi comuni: Castione Della Presolana 48,59 %, Adrara San Martino 45,64 %, Foppolo 48,41 %, Parre 46,78 % ***, Rovetta 42,11 %, Leffe 42,28 %, Bracca 41,12 %, mi fermo qui ma potrei continuare, tenuto presente che la roccaforte (?) Pontida s'è arrestata tutto sommato al 38,12 %. Ah, le nostre amate valli. Non ho spulciato i dati di tutti i paesi della provincia, e trovarni uno in cui svettasse il Partito Democratico è stata un'impresa, ma ce l'ho fatta. E'... -matteo tieniti forte- ... Roncobello, alta valle Brembana. Eh, quanti ricordi, eh, quante soddisfazioni quel posto lì, neh? E comunque, il partito più votato dai cittadini di Bergamo città per la Camera, è quello di Veltroni. Qualcosa deve pur voler dire. (voi lo sapete? io no)
*** nonostante ciò continueremo ad andare alla sagra degli scarpinòcc, è fuori discussione.
la televisione svizzera non è poi così orrenda come la descrivono. sabato sera ci siamo visti la parte conclusiva dell'elezione di Mister Svizzera. come da previsione, se le miss a qualsiasi latitudine in nome di un diadema vengono vestite di niente ed è tutto un trionfo di tette & culi, qui gli aspiranti mister alternano completo bianco a completo nero. il televoto da casa costa circa cinquanta centesimi, e in certi momenti l'eliminazione ricorda quelle a bordo piscina di Bulli & Pupe con Bonolis. a dirla tutta, 'sti svizzeri in gara sono orrendi e insulsi, e così entrambi ci schieriamo dalla parte del numero06, ma manco il tempo di dire "bono" e viene eliminato. quando i candidati rimangono tre viene annunciato un ripescaggio. tah dan! è proprio il numero06. tutti a dire: nella storia del programma mai nessun ripescato ha vinto il titolo. tah dan! il nostro (?) bel Stephan Weiler diventa il nuovo Mister Svissero. Stephen con il ph, che mi sa tanto di Deborah con l'acca, che si commuove pure. dicono le voci fuori campo: aveva promesso che non avrebbe pianto. sì, credici.
Nel frattempo, Milano ha (ab)battuto Smirne. Quindi volumi e volumi di cemento, filmati esplicativi del com'è come sarà, plastici in legno, prospetti tridimensionali, palazzi altissimi ricoperti da boschi finti -è vero!-, tutte cose che mandano in sollucchero Matteo e la cricca degl'architetti. Per edifici molto alti ci vogliono gru molto alte. E nell'ultimo disco degli Elbow c'è una canzone a riguardo: "The Loneliness Of A Tower Crane Driver" (scaricabile qui). Il titolo già la dice lunga.
E Guy, il cantante, racconta da cosa ha preso spunto. Una sera si trova in un pub di Manchester in compagnia del proprio fratello, quando entra questo ragazzo che inizia a parlottare. Di come sia un gruista orgoglioso del proprio lavoro e della propria gru a torre. Del fatto che possa stare in solitudine e santapace tutto il giorno, lassù. Che non deve scendere perchè è fornito di tutto, di un microonde, di un bagno chimico, di cibo che gli viene mandato su. E' in cima al mondo, padrone di sè stesso. Bene, bravo. Il tempo di ingollare un paio di birre e lo stesso ragazzo inizia a piangere, dicendo che in realtà è il lavoro più solitario al mondo, e che non crede di resistere a lungo, teme dovrà licenziarsi.
Scaletta: 1. South America 2. Very Loud 3. Parents' Livingroom 4. The Comeback 5. Suit Yourself 6. Impossibile 7. Don't get yourself involved* 8. Shut your eyes 9. Normandie 10. Tonight I Have To Leave It 11. Please Please Please 12. Hard Rain
*bonus track dell'edizione italiana del disco, scaricabile qui.
A noi il coniglino pasqualino ci ha fatto trovare questi graditi regalini nell'uovo di cioccolato:
a) Colin Meloy - Sings Live! (2008)
Concerto acustico di diciassette brani.
E sul finale di "Here I Dreamt I Was An Architecth" parte "Dreams" dei Fleetwood Mac*. Per dire.
E oggi ce lo portiamo nel cestino della merenda.
Perchè non è assolutamente vero che noi odiamo le gite fuori porta. Anzi...
b) Death Cab For Cutie - I Will Possess Your Heart (2008)
scaricabile qui
il nuovo singolo, nella versione album di ben 8 minuti e trenta, con lunga intro strumentale.
Nella piazza di Mirandola, parcheggiati sotto la finestra di una vecchia, si smanetta all'autoradio. Così, a chi pensava che Radio Latte&Miele fosse troppo melensa e zuccherina, ecco la bella sorpresa: Radio PaneBurro&Marmellata. E non stiamo scherzando. Brani in onda: prima Stefano Centomo con "Bivio" (secondo posto a sanremo 2007, cat. giovani), poi Db Boulevard con "Basterà" (sanremo 2004, quando come vocalist scelsero l'ex cantante dei Dhamm -i Dhamm!-, che sembrava aver la voce di quello dei Velvet).
La migliore, però, resta e rimane Radio Birikina. Birikina con la k. Profondo Nord-Est. Migliore per vari motivi, tra cui il fatto che sul display appare il titolo del brano in onda, sia che si tratti di Pupo, o Little Tony, oh! Ma soprattutto per le dediche. Le de-di-che. Registrate su segreteria. E noi, quel 19 agosto che fu, ne ascoltammo divertiti una che diceva bene o male così: (voce femminile di donna sui quaranta) "vorrei dedicare questa canzone a mio marito, e dirgli che è nata la bambina degli albanesi, che sta bene, e sono su all'ospedale, e... niente... sono emozionata, quando torni stasera poi ti racconto". A me si è aperto tutto un mondo attorno.